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Le considerazioni notturne di Riky Anelli

Il suo album Considerazioni notturne è disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming dal 18 novembre e, a distanza di anni, Riky Anelli torna ad ambire al palco dell’Ariston, per Sanremo 2015, nella categoria Nuove Proposte.

Roky Anelli

Riky Anelli

di Milly ABrusci

Dopo tanti anni ha deciso di provare a tornare a Sanremo, categoria Nuove Proposte col brano Ti Porterò.
Sì, il brano è possibile ascoltarlo e commentarlo sul sito. Ho voluto tornarci dopo tanti anni e in coincidenza dell’uscita del mio nuovo disco di inediti, perché ha la sua importanza se non altro mediatica, ma soprattutto per dimostrare quello che ho fatto in tutti questi anni.
In Considerazioni notturne è molto presente il tema sociale. Dal 2014 ha avviato una partnership ufficiale con Amnesty International, il movimento mondiale che si occupa della tutela dei diritti umani nel mondo. Com’è nata questa collaborazione?
Per caso, in occasione di un concerto che avevo fatto a Bergamo, ho conosciuto un attivista di Amnesty, Giorgio Moranda, una persona con un’umiltà quasi destabilizzante che mi ha colpito tantissimo. Poi ne ho conosciuti altri e così sono diventato attivista anch’io. In Amnesty ho visto una matrice buona e ho percepito una simbiosi forte tra quello che scrivo io e quello di cui si occupa quest’associazione. Ho deciso così di collaborare dal punto di vista sociale e umano.
In un’intervista ha dichiarato “ho sofferto in silenzio per molto tempo. Ho sofferto come un cane anche per aver cantato una canzone che detestavo”.
Avevo diciannove anni e quindi ero molto giovane e tutto era molto diverso. Non è colpa di nessuno perché io avrei anche potuto dire di no, ma un ragazzo a diciannove anni non è in grado di scegliere. Avendo vinto l’Accademia di Sanremo, obbligatoriamente, dovevo iniziare da Sanremo. Io non credevo assolutamente di vincere quel concorso e lì per lì me ne sono andato nel panico totale. Mi sono ritrovato con un contratto discografico firmato ma il piano di marketing che fu fatto su di me, non fu fatto in base al mio modo di pensare. Mi ritrovai con una canzone che non mi piaceva e, infatti, dopo Sanremo, ho scelto un’altra strada.
Prendere la chitarra e andare in giro da solo.
Esatto, ho deciso di ricominciare un’altra vita. All’inizio pensavo che, dopo aver fatto una canzone commerciale, potessi riprendere con quello che mi è sempre piaciuto fare, e invece no perché non potevo avere la pretesa che il pubblico che mi aveva ascoltato nel genere pop punk, apprezzasse poi qualcosa di completamente diverso.
Che cosa è successo quando ha deciso di ricominciare dall’inizio?
Durante il periodo di Sanremo, avevo un milione di persone che volevano lavorare per me, stipularmi contratti, sponsor e far parte della band. Nel momento in cui ho deciso di fare la gavetta con una matrice nobile sono spariti tutti, amici compresi.
Per la realizzazione di Considerazioni notturne si è affidato a una campagna di crowdfunding. Com’è nata l’idea?
L’idea me l’ha data il mio manager perché il mio album non uscirà nei negozi di dischi. Il crowdfunding, secondo me, è un meccanismo intelligentissimo perché ti accorgi chi sono i tuoi fan e sarà grazie a loro che risponderò con amore qualora il disco andasse bene. Abbiamo chiuso con dieci giorni di anticipo la campagna, quindi sono contento così, non poteva andare meglio.
Considerazioni notturne si chiama così perché i testi sono nati di notte?
A me piace passare del tempo da solo, facendo lunghe passeggiate e chiacchierando tanto con me stesso. Le mie considerazioni notturne sono proprio quelle che faccio intorno alle tre, quattro di notte, orari in cui io sono sempre sveglio.
Perché il suo tour abbraccia solo città del nord?
Il 28 dicembre suonerò a Ravello e sono felicissimo. Il motivo per il quale non vengo al sud dipende principalmente dai costi. Io porto avanti un progetto in cui sul palco ci sono sette persone quindi costerebbe troppo un concerto per quello che sono io. Poi perché muovere sette persone in aereo o in macchina o in treno ha i suoi costi di gestione. Mi manca un’agenzia di booking che sto cercando e che mi possa permettere di suonare anche al sud perché lo amo.

notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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