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Concertone Primo Maggio Roma, le 5 esibizioni da ricordare

DI VITTORIA LUCREZIA NATALE

Il concertone di ieri ha visto come protagonisti artisti affermati e famosi ma anche nuove proposte emergenti, in un’atmosfera di festa che ha visto partecipare come pubblico migliaia e migliaia di giovani in una piazza San Giovanni finalmente gremita. È stata, insomma, una giornata ricca di emozioni, di profonde riflessioni e messaggi forti lanciati da artisti e conduttori. Tuttavia, cinque esibizioni hanno spiccato tra le altre.

Coez fotografato da Marta Ferro per @icompany



GO_A
L’apertura dell’evento è stata affidata a GO_A, band proveniente dall’Ucraina composta da Kateryna Pavlenko, Taras Ševčenko, Ihor Didenčuk e Ivan Grigorja. Il progetto nasce da un’idea di Taras Ševčenko: l’incontro tra musica elettronica e folk ucraino. La partecipazione del gruppo, unico ospite internazionale di questo concertone, ha un valore fortemente simbolico, data la drammatica situazione che il suo paese sta vivendo. Vedere tra il pubblico molti giovani sventolare la bandiera ucraina durante l’esibizione ha reso il tutto ancora più toccante.

MOBRICI
Mobrici ha scelto di portare sul palco del Primo Maggio, su cui sale per la prima volta da solista, una canzone d’amore, “Un Bacio”, tratta dal suo album “Anche Le Scimmie Cadono dagli Alberi”. L’esibizione è stata potente, grazie alla semplicità e alla delicatezza del pezzo, eseguito con solo chitarra e voce. Il silenzio che si è creato dimostra che l’artista è riuscito a rapire il pubblico, attentissimo, creando un momento intimo nonostante la grande folla che aveva davanti. In questo sta la grandezza di un artista: intrattenere senza sforzarsi.

HU
Hu, nome d’arte di Francesca Ferracuti, ha portato al concertone la sua canzone “Avec Moi”. La polistrumentista italiana, partecipante alla scorsa edizione di Sanremo insieme ad Highsnob, ha conquistato il pubblico, molto coinvolto e partecipe durante l’esibizione, grazie ad un testo profondo e a melodie minimali.

VENERUS
Venerus ha scelto di omaggiare Bob Marley portando una personale versione di Redemption Song, un inno all’emancipazione e alla libertà, le cui parole suonano più attuali che mai: “have no fear for atomic energy, because none of them can stop the time”, ovvero “non avere paura delle energie atomiche perché nessun di queste può fermare il tempo”. Questa esibizione dimostra come la forza della musica possa lanciare messaggi potenti in modo più efficace di qualsiasi parola.

COMA_COSE
I Coma_Cose si riconfermano come presenza fondamentale del concertone, dopo la loro partecipazione all’edizione dello scorso anno. Il loro medley di Post Concerto, Mancarsi e Zombie al Carrefour ha trascinato piazza San Giovanni. Il finale dell’esibizione con Fiamme negli Occhi, con cui il duo ha partecipato a Sanremo 2021, è stato di grande impatto emotivo. Gli sguardi tra Fausto e “California” rivelano non solo l’amore che li lega ma anche tutta la loro complicità artistica.

COEZ
Non si può fare a meno di includere tra i migliori momenti di questo concertone anche un’ultima, sesta esibizione. Con le sue canzoni, infatti, Coez ha fatto cantare e ballare proprio tutti: il pubblico ha vissuto un grande momento di condivisione. Si è trattato di un momento collettivo importante in cui tutto il pubblico si è trovato finalmente insieme davanti al palco per cantare le stesse parole: “La Musica Non C’è” ci ha ricordato i momenti passati durante la pandemia in cui il mondo della musica è stata improvvisamente bloccato, periodo in cui la musica dal vivo non c’era.



notespillate

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Giornalista musicale, lavoro a Sky TG24

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